Non sono partita con l’idea di fare dei foulard.
Non c’era un piano di marketing, nessun foglio Excel, nessun "accessorio di tendenza" da lanciare. C’erano solo due disegni.
Due immagini nate sul mio tavolo, quasi per urgenza, per dare una forma visiva a quello che ho dentro: un mondo fatto di simboli, archetipi e occhi puntati verso il cielo. Disegnavo e basta. Poi, a un certo punto, ho capito che quelle linee avevano bisogno di muoversi.
Non potevano restare piatte su un foglio di carta.
Dovevano prendere aria, piegarsi, viaggiare. Diventare seta.
Li ho chiamati Talismani perché per me sono esattamente questo: oggetti-custodi. Qualcosa da stringere tra le mani o da annodare addosso quando hai bisogno di ricordarti chi sei.


Il Sole e la Lepre: due simboli da portare addosso
Niente è lì per caso. Ogni tratto è una scelta, una direzione.
- Il Sole è presenza pura. Non è la luce accecante del mezzogiorno, ma quel calore denso che ti si appoggia sulle spalle la mattina, che rimette in ordine i pensieri e ti dice ci sono. Un’energia che ti accompagna senza fare rumore.
-
La Lepre invece è quella che scatta quando tutto il resto è fermo. Vive in quel territorio di mezzo, tra il sogno e la veglia.
Parla di intuito, di ascolto, di cicli. È quel promemoria silenzioso che ti invita a guardare meglio, a cercare quello che gli altri, di fretta, si perdono.
Non ho scritto le istruzioni per l'uso. Sono immagini aperte. Cambiano con te, vibrano in base a come ti svegli la mattina e a come decidi di annodarle.


Il set: Palazzo Doge Ferretto, i fiori, la luce
Per fotografarli volevo un posto che avesse lo stesso peso della seta, una storia densa. Siamo finiti a Palazzo Doge Ferretto, a Genova. Stanze affrescate, una luce naturale pazzesca che tagliava il buio e quell'aria sospesa, quasi sacrale.
Il palazzo non ha fatto da sfondo: si è letteralmente fuso con i foulard.
Ci abbiamo messo dentro la natura selvatica e millimetrica di Fiorisci, che ha creato composizioni che non erano decorazioni, ma frammenti di un paesaggio visivo complice. Volevo che ogni scatto restituisse l'aria di quel giorno.
La materia, i dettagli della trama, la seta che si gonfia con il vento. Volevo farti respirare quell'atmosfera.


Dieci pezzi. Poi basta.
La cura è un'ossessione che richiede tempo.
La seta arriva da Como, la resa dei colori è profonda, vibrante.
Ogni singolo foulard è rifinito con l’orlo arrotolato a mano e ha la sua etichetta tessuta con il logo di r.o.s.a. studio.
Ma il vero atto di resistenza sono i numeri: esistono solo 10 pezzi per soggetto.
Quando finiscono, non ci saranno ristampe, non ci saranno eccezioni.
È una scelta drastica? Sì. Ma credo che gli oggetti debbano recuperare il valore dell'irripetibilità.
Sapere che nel mondo ci saranno solo altre nove persone a indossare la tua stessa storia rende tutto più intimo, quasi un patto segreto.


I talismani non fanno magie. Io ho solo iniziato la storia, ora tocca a te portarli in giro e decidere che significato dare a quella seta.
Photography: Olga Dimenshtein
Models: Maria Nesterok, Kristina Novikova
Floral Design: Fiorisci
Location: Palazzo Doge Ferretto – Genova